Per buyer esteri, importatori e distributori, i prosciutti crudi italiani continuano a essere una referenza di grande interesse, perché uniscono valore percepito, riconoscibilità del Made in Italy e la possibilità di costruire assortimenti adatti a canali diversi, dal retail al banco salumeria fino al food service. In questo scenario, Ferrarini affianca alla sua storica specializzazione nel prosciutto cotto una gamma di prosciutti crudi stagionati, con una proposta che punta su tradizione, costanza qualitativa e flessibilità commerciale.
Nel settore alimentare, il green packaging non è solo un obiettivo da dichiarare, ma è sempre più una questione di scelte operative. I produttori cercano imballaggi in grado di ridurre l'impatto ambientale e di essere coerenti con la logica dell'economia circolare, senza compromettere i requisiti fondamentali: stabilità, funzionalità e compatibilità con i processi di produzione, stoccaggio e distribuzione.
Le capsule monodose sono diventate un'abitudine diffusa in casa e in molte attività del settore HoReCa, ma il fine vita resta complesso. Il motivo è che spesso la capsula è composta da più materiali e contiene residui organici di caffè, elementi che rendono più difficile il riciclo. Il nuovo regolamento UE (PPWR) punta a rendere gli imballaggi più facili da raccogliere e riciclare, fissando regole comuni su progettazione, etichettatura e responsabilità dei produttori.
Approvato il nuovo regolamento UE contro le pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare
Il Parlamento europeo ha approvato un nuovo regolamento che rafforza la lotta alle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare quando i rapporti tra fornitore e acquirente coinvolgono più Paesi. In particolare, vediamo quali comportamenti vengono contrastati (dai ritardi di pagamento alle modifiche unilaterali dei contratti, fino a promozioni e resi imposti senza accordo) e che cosa cambia grazie a indagini e controlli più coordinati tra le autorità nazionali.
La Finocchiona IGP, salume simbolo della tradizione toscana, nel 2025 supera per la prima volta il milione di pezzi insaccati. Questo record produttivo è un segnale di consolidamento del prodotto sul mercato, sostenuto da un'offerta sempre più orientata a formati pratici e a una presenza commerciale che guarda con crescente attenzione ai mercati esteri.
Quando si selezionano nuove referenze, servono solidità nelle relazioni e un'identità chiara, adatta a un pubblico che evolve. Terre di Bruca risponde a questa impostazione con due scelte nette. La prima riguarda il modo di lavorare, con una filosofia che dà priorità alle relazioni con fornitori e clienti e alla cura dei dettagli, puntando su fiducia e stima reciproca. La seconda riguarda la direzione del progetto, con una mission orientata a vini eleganti e distintivi, radicati nel territorio ma aperti alla ricerca, per parlare anche a nuove generazioni di appassionati e portare la gamma oltre i confini italiani.
Dall'11 al 14 maggio 2026 TUTTOFOOD torna a Fiera Milano Rho con un'impostazione sempre più internazionale e un programma pensato per connettere in modo diretto produttori, distributori, buyer e operatori del food service. La prossima edizione, secondo i dati ufficiali diffusi dagli organizzatori, punta a superare la soglia dei 100.000 visitatori professionali e consolida un perimetro fieristico più ampio, con aree tematiche dedicate ai trend e ai segmenti a maggiore crescita.
Il benessere non è più un tema di nicchia nel mercato food & beverage: secondo Circana, i consumatori con un approccio costante alla salute e alla qualità dell'alimentazione valgono circa il 40% delle vendite complessive del comparto. In termini economici, parliamo di 708 miliardi di dollari tra retail e foodservice negli USA: 402 miliardi nel retail (+2% rispetto all'anno precedente) e 306 miliardi nel foodservice (+8%), per una crescita complessiva di circa +5%.
Negli ultimi anni TikTok e altre piattaforme social sono diventate uno dei principali acceleratori di trend alimentari: un contenuto può nascere in un Paese, essere replicato in decine di lingue e trasformarsi in domanda reale nel giro di pochi giorni. Per brand e distributori i trend social sono un fenomeno da monitorare da vicino: possono influenzare vendite, approvvigionamenti, sviluppo prodotto e persino la gestione del rischio.
Nel settore del gelato confezionato la sostenibilità è una leva di mercato che coinvolge tutta la filiera: dalla scelta delle materie prime alle tecnologie di produzione, fino alle decisioni sul packaging. È una trasformazione che interessa direttamente anche chi opera a livello internazionale, perché le richieste di consumatori e retailer nel mercato globale stanno convergendo su alcuni criteri chiave: trasparenza, riduzione dell'impatto ambientale, materiali riciclabili e attenzione alle filiere.
Negli acquisti di largo consumo sta emergendo un fattore sempre più determinante: il tempo. Il recente studio di NielsenIQ descrive un consumatore spesso "a corto di tempo" che valuta la convenienza non solo in base al prezzo, ma anche in base ai minuti risparmiati tra pianificazione, preparazione e gestione del pasto. In questo scenario, la praticità dei prodotti alimentari non è più un extra: diventa una componente centrale del valore percepito, a patto che non venga considerata un lusso ingiustificato.
Per buyer esteri, importatori e distributori, la domanda si orienta sempre più verso specialità italiane autentiche, con un posizionamento riconoscibile, un assortimento capace di coprire più canali (GDO/retail, gastronomia e banco salumeria, food service) e standard di qualità coerenti con le aspettative dei mercati internazionali. In questo scenario si inserisce Ferrarini, marchio italiano nato in Emilia Romagna nel 1956, con un'offerta che unisce tradizione, attenzione alle materie prime e una gamma pensata per costruire linee complete e differenziate.
L'innovazione fermentation-driven e la scienza della formulazione stanno cambiando il modo in cui si progettano ingredienti e prodotti, tra clean label, performance e nuovi standard di qualità. Per le aziende alimentari, il vantaggio competitivo si traduce in nuove possibilità sensoriali, funzionali e nutrizionali, ma anche in maggiore stabilità e affidabilità dell'ingrediente lungo tutta la filiera: produzione, confezionamento, logistica, retail e utilizzo nella ristorazione.
Nella distribuzione di cibi e bevande, l'ottimizzazione della logistica incide sulla qualità del servizio offerto e sui costi operativi. Ridurre chilometri e viaggi a vuoto senza compromettere le finestre di consegna e avere visibilità in tempo reale su ciò che accade lungo il percorso sono diventate priorità concrete. A queste si aggiunge anche l'esigenza di limitare gli sprechi e di rendere misurabile l'impatto sull'ambiente, così da collegare l'efficienza operativa anche agli obiettivi di sostenibilità.
Quando si lavora con preparazioni fresche o semilavorati - dalle basi per gelato alle creme, fino a yogurt e altre specialità da banco - il packaging non è un dettaglio. La scelta del contenitore incide su igiene, conservazione, organizzazione del laboratorio e gestione della logistica.
La Legge di Bilancio 2026 include un insieme di interventi per l'agricoltura che non si limita al sostegno economico, ma punta a un rafforzamento più strutturale del comparto. L'obiettivo è difendere la redditività delle imprese e, allo stesso tempo, spingere la transizione ecologica e tecnologica. Le misure previste sono diverse, tra incentivi, proroghe e nuove regole operative. Di seguito vediamo più da vicino quelle che possono interessare imprese agricole e filiera agroalimentare.
- QR Code e standard GS1 Digital Link: informare, convincere e vendere. Vantaggi per produttori, distributori e retail
- Superato il miliardo di bottiglie per le bollicine italiane: i mercati internazionali e le prospettive per il futuro
- Lo spreco alimentare arriva a 540 miliardi: il costo "invisibile" che pesa su margini, scorte e logistica
- Bando ISI INAIL 2026 per macchine agricole: 90 milioni per le imprese. Requisiti e spese ammissibili