Per le aziende agricole arrivano nuovi aggiornamenti che incidono sulla gestione del costo del lavoro. Le indicazioni diffuse dall'INPS confermano infatti un lieve aumento delle aliquote contributive per i datori di lavoro del settore, riferite sia agli operai a tempo determinato (OTD) sia a quelli a tempo indeterminato (OTI), oltre a quelle previste per i rapporti di lavoro occasionale in agricoltura. Sul fronte INAIL, invece, cambia la struttura della contribuzione, ora accorpata in un'aliquota unica dell'8,5%.
Aliquote contributive 2026 per le aziende agricole
Per le aziende agricole, l'aliquota contributiva complessiva per il 2026 è fissata al 30,50%, in aumento rispetto al 30,30% del 2025. L'incremento dello 0,20% grava interamente sul datore di lavoro e rientra nel percorso di adeguamento progressivo verso la soglia del 32% prevista dal Decreto Legislativo 146/1997.
Invece, la quota a carico del lavoratore resta pari all'8,84% e non subisce variazioni, avendo già raggiunto la misura piena prevista dalla normativa. Nel caso in cui la retribuzione superi la prima fascia pensionabile, pari a 55.448 euro annui, si applica un'aliquota aggiuntiva dell'1% a carico del lavoratore.
Per le cooperative e i consorzi del settore agricolo, sugli operai a tempo indeterminato si aggiunge anche la contribuzione per la NASpI, pari all'1,31% della retribuzione imponibile, come previsto dall'estensione della tutela contro la disoccupazione involontaria introdotta dalla Legge di Bilancio 2022.
Aliquote contributive 2026 per le aziende agricole industriali
Diverso il quadro per le imprese che operano nella trasformazione o nella manipolazione di prodotti agricoli e zootecnici con procedimenti industriali. In questo caso, il livello contributivo resta invariato al 32,30%, senza ulteriori aumenti. Anche qui la quota a carico del dipendente rimane fissata all'8,84%.
Contratti part-time: aggiornato il minimale orario contributivo
Accanto all'adeguamento delle aliquote, l'INPS ha aggiornato anche un parametro utile per le aziende che utilizzano contratti part-time. Per il 2026, il minimale orario da considerare ai fini del calcolo dei contributi è pari a 8,94 euro. Il valore deriva dal minimale giornaliero di 58,13 euro e costituisce la base da prendere in considerazione per il versamento della contribuzione nei rapporti di lavoro part-time, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Contribuzione INAIL: calcolo semplificato e aliquota unica
Un'altra novità riguarda l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Dal 1° gennaio 2026, per gli operai agricoli dipendenti entra in vigore una aliquota INAIL unica, fissata all'8,5%. Il cambiamento sostituisce il precedente sistema, più articolato, con l'obiettivo di rendere il calcolo più lineare. Sul piano pratico, quindi, il peso economico per le imprese non cambia in modo sostanziale, ma il meccanismo diventa più semplice da applicare.
Agevolazioni territoriali e lavoro occasionale agricolo
Per il 2026 restano confermate le agevolazioni contributive previste per le aziende che operano in aree svantaggiate. La riduzione continua a essere del 75% nei territori particolarmente svantaggiati e del 68% in quelli svantaggiati. Lo stesso criterio si applica anche agli operai agricoli occasionali a tempo determinato (OTDO - tipologia introdotta dalla Legge di Bilancio 2026), che continuano a seguire il regime previsto per gli operai agricoli a termine, comprese le eventuali riduzioni territoriali.
Scadenze per i versamenti del 2026
Per i datori di lavoro del settore agricolo, i contributi dovuti per il 2026 dovranno essere versati tramite modello F24 secondo il consueto calendario trimestrale. Le scadenze da tenere presenti sono il 16 settembre 2026 per il primo trimestre, il 16 dicembre 2026 per il secondo, il 16 marzo 2027 per il terzo e il 16 giugno 2027 per il quarto trimestre.