Gli elettroliti stanno uscendo dalla nicchia dello sport e del fitness per entrare in una nuova fase di consumo quotidiano. Il segnale arriva dal retail britannico, dove Tesco ha registrato, nell'ultimo anno, una crescita del 175% dei volumi di vendita per i prodotti dedicati a idratazione ed elettroliti. Un dato che conferma come questa categoria stia diventando sempre più rilevante non solo per i brand specializzati, ma anche per produttori beverage, aziende di ingredienti funzionali e distributori internazionali.
Con la pubblicazione del decreto attuativo, sono state definite le regole operative della misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2026. Il provvedimento chiarisce le modalità di accesso all'agevolazione, i criteri di calcolo, le comunicazioni da trasmettere al GSE e la documentazione tecnica e contabile che le imprese dovranno predisporre e conservare.
Brand storici italiani: la tradizione diventa leva di crescita. Casi di successo e perché funzionano
Nel food & beverage, la longevità di un marchio non è più sufficiente, da sola, a generare valore. Come vedremo con diversi esempi, per produttori, distributori, importatori e buyer internazionali, la storia aziendale diventa realmente interessante quando si traduce in elementi concreti: continuità, qualità riconoscibile, capacità di innovare, solidità distributiva, investimenti produttivi, adattamento ai nuovi consumi e supporto commerciale ai mercati.
Pizza Pasta & Italian Food Show si svolgerà dal 25 al 27 maggio 2026 presso l'ICC Sydney, portando in Australia - uno dei mercati foodservice più dinamici - un focus professionale dedicato a pizza, pasta e autentici sapori italiani.
La domanda internazionale di prodotti italiani continua a orientare le scelte di distributori, importatori e buyer professionali. Nel settore foodservice, in particolare, cresce l'interesse verso ingredienti capaci di unire origine, qualità tecnica e trasparenza lungo la filiera produttiva. Questo vale anche per il comparto delle farine, dove panificatori, pizzaioli, pasticceri e operatori della ristorazione cercano materie prime affidabili e adatte a lavorazioni professionali.
Nel settore food & beverage, la gestione delle scorte è sempre stata condizionata da un equilibrio complesso tra disponibilità del prodotto, costi logistici, rotazione, sprechi, continuità di servizio e previsione della domanda. Questo equilibrio diventa ancora più delicato nelle categorie fresche, refrigerate, surgelate, bevande e prodotti con shelf life sensibile, dove una previsione imprecisa può generare stockout, eccedenze, deperimento o costi operativi più elevati.
La pasta italiana continua a confermarsi una delle categorie più rappresentative del Made in Italy alimentare sui mercati internazionali. Secondo l'elaborazione di Unione Italiana Food su dati Istat, nel 2025 le esportazioni hanno raggiunto 2.456.940 tonnellate, con una crescita del +2,1% rispetto al 2024, per un valore complessivo di 3.969 milioni di euro.
Il mercato alimentare sta attraversando una trasformazione che riguarda il modo in cui i consumatori organizzano i pasti durante la giornata. La crescita del food-to-go e dei prodotti ready-to-eat dipende dalla ricerca di comodità, da abitudini più frammentate, ritmi quotidiani meno regolari e una maggiore disponibilità a sostituire il pasto preparato in casa con soluzioni pronte, accessibili e percepite come affidabili.
Il mercato delle bevande sta attraversando una fase di forte trasformazione, grazie alla crescita delle proposte no-low alcohol e delle bevande funzionali, con un ampliamento delle occasioni di consumo. Le nuove proposte - come confermano i lanci di prodotto più recenti - rispondono a bisogni specifici: socialità senza eccessi, idratazione, energia, relax, concentrazione, digestione, benessere quotidiano.
Nuove indicazioni dell'UE per la gestione delle emergenze legate alle malattie animali trasmissibili. Si tratta di un tema centrale - anche nell'opinione pubblica - per la sicurezza delle filiere alimentari, in particolare nei comparti delle carni e dei prodotti di origine animale. Le nuove indicazioni europee puntano a rendere più chiari alcuni passaggi operativi relativi a controlli, restrizioni, movimentazioni e ripopolamento.
Si apre ufficialmente la nuova edizione di "Generazione Terra", il bando ISMEA che sostiene i giovani imprenditori che intendono investire nel settore agricolo attraverso finanziamenti che coprono fino al 100% del valore dei terreni agricoli da acquistare.
Il marchio del distributore continua a rafforzarsi in Europa e raggiunge una soglia che fino a pochi anni non era facilmente prevedibile: nei sei principali mercati europei del largo consumo confezionato - Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito - le private label arrivano al 50% delle vendite a volume. Un dato che conferma un cambio di scenario ormai evidente sugli scaffali e nelle strategie della distribuzione.
Per le aziende agricole arrivano nuovi aggiornamenti che incidono sulla gestione del costo del lavoro. Le indicazioni diffuse dall'INPS confermano infatti un lieve aumento delle aliquote contributive per i datori di lavoro del settore, riferite sia agli operai a tempo determinato (OTD) sia a quelli a tempo indeterminato (OTI), oltre a quelle previste per i rapporti di lavoro occasionale in agricoltura. Sul fronte INAIL, invece, cambia la struttura della contribuzione, ora accorpata in un'aliquota unica dell'8,5%.
Il delivery ha rappresentato il 22% della spesa globale nel settore della ristorazione nel 2025, e continua ad aumentare. In particolare, la formula della consegna a domicilio continua a guadagnare peso nel mercato globale del foodservice, dopo essere passato dal 9% nel 2019 al 21% nel 2024, con una previsione al 24% entro il 2029. Vediamo qual è la lettura più utile per i fornitori (produttori e distributori) specializzati in prodotti per la ristorazione, le opportunità e le strategie di marketing B2B che emergono alla luce degli ultimi dati.
Tra le specialità della salumeria italiana che conservano una riconoscibilità consolidata anche sui mercati esteri, la mortadella occupa un posto di rilievo. Il legame con la tradizione emiliana e la forte identità della categoria continuano a renderla interessante per importatori, distributori e operatori del food service, soprattutto quando l'offerta si articola in prodotti capaci di rispondere a esigenze diverse.
La proposta di Puglia in Food parte da un'identità regionale ben riconoscibile, quella della rosticceria salentina. Le ricette tipiche della tradizione vengono realizzate per rispondere alle esigenze operative di punti vendita e cucine che cercano rapidità, praticità e continuità di resa. Dall'impasto alla farcitura, fino alla surgelazione, ogni fase viene seguita con attenzione per offrire un prodotto artigianale e pronto in pochi minuti.
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